TORRE DI LIGNY: IL MUSEO “VIVO” DELLA PREISTORIA DI TRAPANI.

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L’INTERVISTA AL DIRETTORE FRANCESCO TORRE

DI ANGELA GANCI, PSICOLOGO, PSICOTERAPEUTA, GIORNALISTA

Torre di Ligny: una meraviglia architettonico-naturalistica situata nella punta estrema della città di Trapani, realizzata nel 1671 per ordine di Claudio La Moraldo principe di Ligné e vicerè del Regno di Sicilia, che ancora oggi mostra la sua imponenza con la sua forma tronco-piramidale, denunciando l’antico ruolo di torre di avvistamento. Posta a difesa della città contro gli assalti dei pirati barbareschi la torre di Ligny si distingue oggi per il pregevole terrazzo da cui è possibile ammirare panorami naturali che spaziano da Capo San Vito ad Erice, a Marsala, fino alla vista delle isole Egadi e del piccolo isolotto di Formica, includendo una suggestiva scogliera che divide il mar Tirreno dal mar Mediterraneo.

Della storia fitta e intensa della Torre e del Museo Civico di Preistoria di cui oggi essa è sede abbiamo parlato con il Professor Francesco Torre, che gestisce il prezioso Museo trapanese.

1. Quali sono le caratteristiche della Torre, sede oggi del Museo che lei dirige, e quale la sua storia?

La Torre di Ligny (Turrignì in siciliano) è unantica torre costiera, ed è situata tra il Mar Tirreno e il canale di Sicilia, nellestrema punta occidentale della città di Trapani, ovvero dell’Italia, su una lingua di terra anticamente chiamata Pietra Palazzo, e contorna e chiude la forma della falce della città, dalla quale deriva il suo nome Drepanum. La Torre fu fatta erigere  nel 1671 dal Viceré spagnolo Don Claudio La Moraldo, principe di Lignè, quale propugnaculum ad urbis tutelam, durante la dominazione spagnola della Sicilia nell’ambito di un complessivo rafforzamento militare della Sicilia per difenderla dai corsari Turchi e Barbareschi. Costruita su progetto di Carlos De Grunembergh. La torre quadrangolare, che si restringe verso l’alto, fu munita di quattro garitte in muratura e anticamente provvista di fanali. Fu restaurata nel 1979.  Sino al 1862 la Torre fu un fortilizio munito di cannoni, in seguito venne utilizzata da stazione semaforica, rimase poi abbandonata per molto tempo fino a quando, durante l’ultima guerra, la Marina Militare la utilizzò per la difesa antiaerea. Nel 1979 la costruzione è stata restaurata e nel 1983 è divenuta sede del Museo Civico di Preistoria, che mi pregio di gestire tutt’oggi e che per quarant’anni ho coordinato insieme al professore Sebastiano Tusa. Dopo lunghi anni durante i quali le collezioni del Museo, tramite donazioni e scoperte sul campo, andarono formandosi e l’attività scientifica sempre più sviluppandosi, le collezioni sono state rese accessibili al pubblico in forma tale da essere apprezzate nella loro importanza anche da coloro che non siano particolarmente specializzati nel campo della Preistoria.

2. Quali i reperti caratteristici contenuti nel Museo?

Il Museo conserva, oggi, copie delle più antiche manifestazioni dell’attività umana, da quelli risalenti alla prima età della pietra sino a quelli delle epoche più tarde della Preistoria che sfiorano le soglie dell’età storica. Oltre ai modelli di navi cartaginesi e romane, sia da guerra che onerarie, vi sono esposte copie di reperti preistorici e dell’uomo di Neanderthal. E’ anche esposto lo scheletro di Lucy, il primo essere al mondo che si alzò da terra e incominciò a camminare in posizione eretta 3.200.000 anni fa.

Diversi sono i reperti marini, al momento non esposti, nel Museo, tra cui ricordo, in particolare, ancora punica, elmo etrusco-romano, resti di navi, scandaglio punico in ceramica, elmi, anfore, tutti reperti che presto comunque verranno messi a disposizione del pubblico.

Il Museo non è soltanto un semplice luogo di raccolta e di conservazione di documenti, ma è anche un’istituzione viva che manifesta la sua vitalità con il continuo incremento delle collezioni, col loro studio, con la loro pubblicazione, con unattività di carattere didattico che oggi si estende al di fuori dell’ambiente strettamente scientifico.

3. Quali le modalità di accesso al museo?

Il Museo è aperto dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 ogni giorno compresa la domenica. Il biglietto d’ingresso ha il prezzo di due euro. I bambini, i ragazzi fino a 12 anni e le scolaresche godono di ingresso gratuito, così come le forze armate, mentre i gruppi che superano il numero di dieci pagano 1,50 euro. Tutte le informazioni utili, anche in merito alla struttura del Museo, sono reperibili collegandosi al sito del museo stesso, www.torrediligny.it.

4. Quale il valore del museo per la città di Trapani?

Per la città di Trapani il Museo, e la Torre di Ligny, rappresentano la storia del territorio e dell’intera Sicilia. A Trapani nasce l’Europa. Dalla Torre di Ligny si può assistere all’incontro di due mari, il Tirreno e il Mediterraneo. La storia del Mediterraneo dal periodo fenicio, cartaginese e romano si può leggere e studiare dal terrazzo di questa antica torre del 1671. La Torre di Ligny per la città ha un immenso valore culturale e didattico.

Una testimonianza emblematica di come l’Arte incontri la Natura e la Storia sposi l’Arte in un connubio resistente al tempo e che affascina a qualunque età.

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