Lo psicologo delle cure primarie: a Palermo il convegno AUPI per discutere del disegno di legge

459 Views

di Angela Ganci, psicologo psicoterapeuta, giornalista, scrittrice

Lo psicologo delle cure primarie e il servizio di psicologia delle cure primarie: questo il tema forte del convegno tenutosi a Palermo presso la sontuosa sede di Villa Riso, polo didattico distaccato dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Palermo, lo scorso 8 Giugno.

Molteplici le professionalità presenti, appartenenti sia al mondo della politica che della medicina e della didattica, tra gli altri il dottore Salvatore Scardilli, segretario regionale del sindacato AUPI (Associazione Unitaria psicologi siciliani), organizzatore dell’evento, il dottore David Lazzari, presidente del CNOP Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, il dottore Salvatore Amato, presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Palermo. Molteplici le tematiche trattate, dalla disamina del DDL sullo psicologo delle cure primarie agli interventi di area medica e bisogni psicologici, per una conclusione stimolante e aggiornata che si è sostanziata in una tavola rotonda sulle esperienze di vari professionisti, tra cui la professoressa Giovanna Perricone, presidente della società italiana di psicologia pediatrica (SIPPED) in merito ai bisogni psicologici dell’utenza e alle ipotesi di intervento.

Centrale, per tutta la durata dell’evento, il ruolo del DDL riguardante lo psicologo delle cure primarie quale scelta concreta di politica sanitaria in grado di migliorare il livello qualitativo delle prestazioni del sistema sanitario regionale anche attraverso la realizzazione di modelli di salute innovativi che consentono la riduzione dei costi sanitari.

“Nell’area ospedaliera sarebbe necessaria un maggiore presenza dello psicologo – dichiarano gli onorevoli Giuseppe Zitelli e Alessandro Aricò dell’ARS, parte attiva nella stesura del Ddl  di prima accennato – La Campania ha già emanato una legge in riferimento allo psicologo delle cure primarie, in Sicilia pensiamo a uno psicologo su 50.000 abitanti all’interno dell’azienda sanitaria locale coordinata dall’unità operativa semplice, all’interno del servizio di psicologia. Pensiamo a una formazione di alto profilo per questo psicologo delle cure primarie, e guardiamo a questalegge come a un fiore all’occhiello per il SSN, per dare risposte alla cittadinanza. Avevamo pensato allo psicologo e alla sua importanza ancora prima della pandemia, forte del fatto che il nostro sistema sanitario siciliano vanta professionisti di alto valore. L‘importante è sempre e comunque trovare le risorse per il progetto.

E mentre la politica deve fare i conti con delle risorse finanziarie storicamente precarie, almeno in terra di Sicilia, il sistema sanitario continua a lottare in una post-pandemia che incrementato i problemi, forte stavolta di un ddl attento alla parte tecnica e pratica dell’azione sanitaria.

“Abbiamo creato questo ddl presentando un buona legge non lunga e che si occupa pure della parte tecnica. L’obiettivo? Prendere sul nascere problemi, inserire lo psicologo di base può dare risposte immediate, grazie al coordinamento tra pediatra, medico di base e MMG per prevenire problemi in e adulta. Così si possono razionalizzare le spese, per non intasare i servizi di pronto soccorso ed evitare i livelli secondari di cura”.

E se, come ben noto agli addetti ai lavori, un soggetto ricoverato in comunità costa fino a 180 euro al giorno, la speranza è che il ddl battagliero affronti, vittorioso, la commissione salute e bilancio, sul vincente modello anglosassone della prevenzione primaria del disagio e di una razionalizzazione economica che non pesi oltremodo sulle tasche dei contribuenti.

Condividi questo articolo

Related posts

Leave a Comment