Palermo. I segreti di palazzo Bonocore

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di Angela Ganci, psicologo psicoterapeuta, scrittrice

Tre stanze suggestive che raccontano le tappe del viaggio di ritorno di Ulisse da Troia ad Itaca, durato, come noto, venti lunghi anni.

UnOdissea in undici tappe, da Troia a Capo Malea, fino alla terra dei Feaci, quella rappresentata per la seconda volta in Italia, dopo la prima rappresentazione di Tropea antecedente alla pandemia, con sede presso il sontuoso Palazzo Bonocore, sito in piazza Pretoria a Palermo.

La mostra, dal titolo emblematico “Odissea Museum – I Segreti di Ulisse tra Magna Graecia e Trinacria”, voluta dal dottor Sergio Basile, curatore della mostra e direttore dellente di promozione turistica e culturale Rete Museale Regionale calabrese, nella sua seconda tappa siciliana, ripercorre, attraverso suggestivi sculture, abiti e sontuosi ritratti, il viaggio di Ulisse, rifacendosi alla teoria del professor Wolf sul percorso intrapreso da Ulisse stesso nel suo viaggio di ritorno fino in Sicilia, teoria costruita sulla base di una molteplicità di indizi e mappature.

Ecco allora lUlisse-mendicante, dalle impervie prove caratterizzate dalle sirene, che si fa legare per resistere alla loro tentazione ammaliatrice e far ritorno in patria; eccolo di nuovo alla presenza omerica della sacerdotessa Circe, fino alla prigionia, per sette lunghi anni, nellisola di Calipso da parte dell’avvenente Nausicaa, in un tragitto museale che culmina in un prorompente angolo museale finale dedicato alla statua del Dio Apollo e alla sua lira, oltre che a una riproduzione in scala della tela tessuta e distrutta da Penelope in attesa del suo amato.

Aperta al pubblico fino al 30 Giugno prossimo, con una tappa possibile successiva, ma non ancora confermata, nel comune di Taormina, la mostra palermitana vuole essere un rivivere forte del grande poema epico greco attribuito al poeta Omero.

“Siamo orgogliosi di ospitare questa mostra – dichiara la responsabile della mostra Maria Rubino – soprattutto in questo periodo post-pandemico in cui le scolaresche accedono più facilmente, anche perché le mascherine sono solo raccomandate, benché, devo dire a malincuore, tra i docenti esista ancora la reticenza a fare indossare le mascherine, con disagio delle scolaresche. La mostra, a mio avviso, è un’occasione imperdibile per gustare un poema sensazionale, al di là delle convenzioni scolastiche, un poema di cui non sempre si sa molto. Basti pensare alla figura di Circe considerata da molti una maga, non una sacerdotessa, quale era nei fatti. Un percorso racchiuso in sei stanze, incluse le prime tre di introduzione al viaggio di ritorno dell’Eroe epico, che necessita di unora piena, se lo si vuole gustare nei dettagli, un rivivere narrativo tratto dalla tradizione orale, come noto. Un auspicio, in relazione a questa visita intensa e protratta, che anche gli ultimi timori legati ai contagi lascino spazio al fascino dellArte e alla sua funzione educativa”.

Gli interessati a stupirsi e riscoprire un mito intramontabile possono collegarsi al sito https://odisseamuseum.com/ per reperire tutte le informazioni relative a giorni, orari e prezzi di visita. Non è obbligatoria la prenotazione; i biglietti sono acquistabili online.

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